La puntata di Presa Diretta del 25 ottobre ha affrontato vari temi legati al modo in cui le tecnologie digitali delle grandi aziende USA condizionano la vita di milioni di cittadini e democrazie nel mondo.
Dagli Stati Uniti all'Europa, la sorveglianza con Intelligenza Artificiale avanza in nome della sicurezza. L'uso di Palantir da parte dell'ICE americano, le proteste a Berlino contro il suo arrivo in uso alla polizia tedesca e le telecamere di Genova, passate da 300 a 3.000 in otto anni, usate da una multinazionale per addestrare un'AI senza una valutazione d'impatto. Guarda il servizio
Palantir, il potere invisibile: dai conflitti ai contratti italiani
Palantir è già anche nelle istituzioni italiane: contratti con la Difesa dal 2015 e un "Programma Palantir" da 3 milioni nel 2023, i cui dettagli restano segreti.
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Palantir, dati sanitari sotto sorveglianza
Dal Covid in poi Palantir è entrata nel sistema sanitario inglese: il primo contratto da una sterlina nel 2020, e poi altri da centinaia di milioni. Tra proteste e dibattito a Westminster crescono i timori sui dati dei pazienti, sulla dipendenza da un unico fornitore e sui possibili usi non sanitari.
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Il voto artificiale: la propaganda politica sui social
Attorno alla figura del generale Vannacci - su TikTok - proliferano video, post, contenuti provocatori ed estremisti.
L'inchiesta di PresaDiretta con AI Forensics e Trollrensics, ha rivelato l'impiego di circa 8.000 bot in Benin e Nigeria per gonfiare artificialmente su TikTok la diffusione dei video di Roberto Vannacci.
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Si stanno moltiplicano gli appelli e le petizioni (vedi Keep Android Open e Reclaim the net) per fare pressione affinché Google torni indietro nella sua decisione di aumentare il controllo sugli smartphone Android. A differenza di quel che è sempre stato Apple, che ha fatto della propria chiusura verso sistemi terzi un marchio di fabbrica, Android si è imposto nel mercato dei Sistemi Operativi per smartphone grazie alla sua apertura verso sviluppatori indipendenti e al contributo di migliaia di programmatori che hanno contribuito allo sviluppo di Android stesso che è, nella sua versione di base, software open source.
Sono due le novità introdotte dall'azienda di Montain View. La prima riguarda la chiusura verso lo sviluppo e la distribuzione di software indipendente, la seconda è relativa alla necessità di aver installati sul proprio smartphone i play services di Google per risolvere i reCAPTCHA.
Perché proprio ora molte persone, soprattutto le pubbliche amministrazioni, stanno scegliendo soluzioni che evitano la dipendenza dalle Big Tech?
Quando nel 2025 la Corte Penale Internazionale condanna Netanyahu per crimini di guerra, l’amministrazione Trump firma un ordine esecutivo che impone sanzioni contro i funzionari della Corte. Poco dopo questi non riescono più ad accedere alla mail gestita da una Big Tech Usa. La Corte ha subito spostato i suoi servizi digitali su una piattaforma basata su software libero e con i server in Europa.
Nel gennaio 2026 il Parlamento Europeo approva una risoluzione che parla di sovranità digitale, promuovendo standard aperti e interoperabili.
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Il digitale e le cosiddette «intelligenze artificiali» centralizzate in mano alle Big Tech sono diventate tecnologie del dominio e gli strumenti principali della guerra del XXI secolo. Sono socialmente, eticamente e ambientalmente insostenibili.
Qualcosa però sta cambiando
Nella puntata 16 di EM interviste a Guarascio, autore del libro Imperialismo digitale, Borghi sul Digital Omnibus e a un attivista del collettivo Bida.
Dario Guarascio presenta il suo nuovo libro Imperialismo digitale (Laterza), un’analisi lucida del potere delle Big Tech e del nuovo intreccio tra finanza, tecnologia e guerra. Un viaggio dentro il "complesso militare-digitale" che sta ridefinendo gli equilibri globali tra Stati Uniti e Cina.
Intervista a Maurizio Borghi (29:20), codirettore del "Centro Nexa su Internet e Società", sul Digital Omnibus e sui rischi di una nuova "austerity dei diritti digitali" in Europa. Un confronto critico sulle modifiche al GDPR, tra competitività, IA e tutela dei diritti fondamentali.
Intervista ad un attivista del collettivo Bida (53:19), realtà che da oltre dieci anni costruisce infrastrutture digitali autonome come alternativa concreta alle piattaforme delle Big Tech. Parliamo di autogestione tecnologica, mutualismo e pratiche di liberazione digitale, tra server cifrati, Mastodon, Matrix e PeerTube.
Giovedì 12 febbraio alle 19 - Dal Laboratorio Palestina alle strategie di sabotaggio e consapevolezza digitale
Nell’ambito della campagna 100x100gaza, per rispondere collettivamente alla catastrofe provocata dal genocidio, Rotta Genuina e Vivèro ospitano una serata di approfondimento su cybersicurezza, controllo digitale e tecnologie conviviali.
Le tecnologie digitali non sono mai neutre: possono tracciare, profilare, monitorare e spesso replicano disuguaglianze che esistono offline.
Sono strumenti di dominio con impatti sociali e politici molto concreti.
Partendo dal “Laboratorio Palestina”, dove le tecnologie digitali vengono sperimentate come strumenti di controllo, sorveglianza e guerra, allargheremo lo sguardo alla dimensione geopolitica globale, fino ad arrivare all’Italia, per capire come le tecnologie controllano e attraversano i nostri territori.
Proveremo a immaginare modelli tecnologici e pratiche alternative a quelli grandi piattaforme, costruendo insieme una nuova “cassetta degli strumenti”.
Ne parleremo insieme a
📌 Di cosa discuteremo:
🍷Aperitivo, banchetti di GazaWeb e Women for Gaza + raccolta fondi per la settimana 100x100 Gaza.
📍 Vivero –via Antonio Raimondi 37 | 12 febbraio | 19:00–21:30
A seguire concerto benefit da zazienelmetro_bar